Sabato
18 ottobre 2025, ore 18:00, presso Il Giardino di Eracle (Via Vitetta
4, Reggio Calabria), si terrà l’evento “Identità ed Eredità
Digitale: tra maschera sociale e autenticità nell’era dei social”,
che affronterà il rapporto tra identità online, privacy e ricerca
del sé autentico. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming
sul canale YouTube “E20 Reggio Calabria”.
L'anteprima dell'evento del 18 ottobre con il dott. MARAFIOTI Renato
Nel
panorama editoriale contemporaneo, pochi temi sono urgenti e profondi
quanto quello dell’identità digitale. Il libro Identità
ed Eredità Digitale,
scritto da Fabrizio Salmi, Renato Marafioti e Alessandra Ciccaglione,
si colloca con forza in questa riflessione, andando ben oltre la mera
questione della sicurezza informatica. Certo, il testo affronta con
rigore i rischi concreti legati alla condivisione inconsapevole dei
nostri dati personali: furti d’identità, truffe online,
profilazione invasiva. Ma il suo vero nucleo è filosofico, quasi
esistenziale: cosa
succede alla nostra identità quando la costruiamo, giorno dopo
giorno, attraverso i social network?
Oggi,
i social non sono più semplici strumenti di comunicazione. Sono
palcoscenici permanenti su cui recitiamo versioni di noi stessi,
spesso modellate sulle aspettative altrui, sui trend del momento,
sulla ricerca di like e riconoscimento. In questo contesto, come
osservano gli autori, la presenza online diventa una virtù sociale:
permette di affermarsi, di costruire reti, di esprimere opinioni, di
esistere anche nel mondo reale attraverso la visibilità digitale. È
un progresso innegabile, una forma di emancipazione che ha
democratizzato la voce individuale.
Eppure,
proprio in questa apparente libertà si nasconde il rischio più
insidioso: perdere
noi stessi.
La
“maschera” pirandelliana nell’era digitale
Qui
il libro instaura un parallelo illuminante con il pensiero di Luigi
Pirandello, in particolare con il suo celebre concetto di “maschera”.
Per Pirandello, ogni individuo indossa maschere sociali per adattarsi
alle aspettative degli altri, finendo per smarrire il proprio “Io”
autentico, che diventa irraggiungibile, frammentato, inafferrabile.
“Quando si è soli, non si è nessuno”, scriveva il drammaturgo
siciliano, sottolineando come l’identità si formi – e si deformi
– nello sguardo altrui.
Nell’era
dei social, questa dinamica si amplifica in modo esponenziale. Ogni
post, ogni storia, ogni commento è una scelta consapevole o
inconsapevole di mostrare una faccia piuttosto che un’altra. Si
cura l’estetica del profilo, si filtra la realtà, si enfatizzano
successi e si nascondono fragilità. Non per ipocrisia, ma per
conformità a un ideale di perfezione che il web ci impone. Col
tempo, la maschera digitale non è più qualcosa che indossiamo:
diventa ciò
che siamo. E
quando la performance online sostituisce l’autenticità, l’io
reale rischia di dissolversi in un’eco di se stesso.
Gli
autori di Identità
ed Eredità Digitale
ci mettono in guardia proprio da questo: non tanto dal pericolo che
qualcuno rubi i nostri dati (pur grave), quanto dal pericolo che noi
stessi smarriamo il senso di chi siamo,
sostituendo l’identità con un profilo, la vita con un feed, il
valore personale con un numero di follower.
L’eredità
digitale: cosa resta quando la maschera cade?
Un
ulteriore livello di riflessione riguarda l’eredità
digitale: cosa
rimane di noi dopo la morte, che si tratti anche soltanto di quella
multimediale? I nostri profili, le nostre foto, i nostri messaggi
diventano reperti di un’identità costruita online, spesso
disallineata da quella vissuta nella carne e nel silenzio. Chi
erediterà queste tracce? E soprattutto: riconoscerà in esse la
persona reale, o solo la maschera che ha scelto di mostrare al mondo?
Il
libro invita a una presa di coscienza radicale: gestire la propria
identità digitale non è solo una questione di password sicure o
impostazioni privacy, ma un atto di cura verso il proprio io più
profondo. Significa chiedersi, ogni volta che pubblichiamo qualcosa:
questo rappresenta
davvero me, o ciò che vorrei che gli altri vedessero di me?
L’autenticità
come atto di resistenza
In
un mondo che premia la performance e punisce la vulnerabilità,
Identità ed
Eredità Digitale
ci ricorda che la vera sicurezza informatica comincia dall’interno.
Proteggere i propri dati è fondamentale, ma altrettanto essenziale è
proteggere la propria autenticità. La sfida del nostro tempo non è
solo evitare di essere hackerati, ma evitare di auto-hackerare
la propria identità,
frammentandola in mille maschere digitali fino a non riconoscersi
più.
Come
Pirandello ci insegnò un secolo fa, e come Salmi, Marafioti e
Ciccaglione ci ricordano oggi con lucidità e urgenza: l’identità
non è ciò che mostriamo, ma ciò che custodiamo.
E in un’epoca in cui tutto è condiviso, forse la forma più alta
di libertà è quella di scegliere cosa trattenere per sé.
L’evento,
oltre che in presenza, potrà essere seguito in diretta streaming
collegandosi al canale Youtube di E20 Reggio Calabria
www.youtube.com/@E20ReggioCalabria